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Alla conquista delle Americhe!

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Una delle caravelle di Cristoforo Colombo, simbolo della scoperta delle Americhe. Il popolamento delle Americhe: un problema ancora in gran parte irrisolto Con l'uscita dall'Africa e la scomparsa delle altre forme umane (Neanderthal, Denisova, Homo floresiensis , ecc.), 50.000 anni fa  Homo sapiens  si era reso protagonista dell'occupazione di Europa, Asia, Australia e ovviamente dell'Africa, continente d'origine. Poche terre rimanevano ancora da conquistare: una di queste era l'America. Il popolamento delle Americhe da parte dell'uomo è sempre stato uno dei temi più dibattuti della ricerca antropologica: chi erano gli Amerindi? quali rotte migratorie hanno seguito? quando sono arrivati in America? sono solo alcune delle domande a cui ancora oggi tentiamo di dare una risposta. Per fortuna, grazie ai progressi di genetica, paleontologia e geologia ora ne sappiamo un po' di più, ma numerosi aspetti rimangono ancora da chiarire. Da dove sono venut...

50 sfumature di melanina: storia del colore della pelle

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Le innumerevoli sfumature del colore della pelle. ©Sarah Leen, National Geographic Gli studi etnografici e la tassonomia razziale Nero, bianco, giallo, rosso: così Linneo (Carl von Linné, 1707-1778) definiva nel Systema Naturae  del 1758 i diversi colori della pelle umana in relazione alla 'specie' di appartenenza. L'Africano era nero, l'Asiatico giallo, l'Europeo bianco e l'Americano rosso (d'altro canto, chi non ha mai sentito parlare dei "pellerossa"?); i colori poi erano legati ad altre caratteristiche, sia fisiche sia socio-comportamentali. Lungi dall'essere fuori dal mondo, quella di Linneo era una classificazione perfettamente in linea con la cultura scientifica del XVIII e XIX secolo, periodo in cui lo studio delle caratteristiche fisiche costituiva la base dell'antropologia e degli studi etnico-razziali. Oggi, per fortuna, sappiamo che il colore della pelle non è in alcun modo legato a personalità e comportamento, e da u...

Migranti da 2 milioni di anni

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Le ultime terre emerse ad essere abitate furono gli arcipelaghi dell’Oceano Pacifico, circa 1000 anni fa, mentre in Europa fioriva il Medioevo. Ma viaggi e migrazioni iniziarono molto prima, quando Homo sapiens non esisteva ancora. Primi viaggi Dalla comparsa delle Australopitecine, circa 4.5 milioni di anni fa, a quella di Homo ergaster  1.8 milioni di anni fa, tutta l’evoluzione umana si svolse in Africa, e si concentrò nell’area oggi divisa tra Kenya, Etiopia e Tanzania: la Rift Valley. Il cranio KNM-ER 3733 scoperto in Kenya nel 1975 e attribuito a Homo ergaster Poi, 1.8 milioni di anni fa, lo scenario mutò completamente: resti di forme umane (qui uso il termine per indicare il genere Homo ) sono stati rinvenuti in Georgia, Cina e perfino in Indonesia. L’ipotesi è che proprio H. ergaster 1 abbia compiuto il primo viaggio al di fuori dell’Africa, attraversando il Caucaso, l’Asia continentale e arrivando nel sud-est asiatico. Un viaggio di oltre 18000 km. A p...